
"Insegno l'Hatha Yoga nella sua interezza: dalla forza delle asana alla profondità meditativa del pranayama, integrando la quiete dello yin yoga e mettendo al centro il potere trasformativo del respiro."

L’hatha yoga è considerato una delle pratiche più antiche di yoga e viene anche considerato un ponte tra lo yoga classico e moderno in quanto pone l’enfasi sulle pratiche fisiche molto presenti negli stili di yoga attuali.
Come riportato nel testo di riferimento dell’hatha yoga, l’Hathapradipika, il corpo fisico e il corpo energetico (costituito dai 7 chakra) sono strettamente interconnessi: agendo sul corpo fisico si producono effetti sul corpo di energia e viceversa. Il termine “hatha yoga” è costituito infatti da “ha” che significa energia solare, da “tha” che significa energia lunare e da “yoga” che in questo caso significa unione delle due correnti in un unico flusso energetico (kundalini) per farlo scorrere nel canale centrale (rappresentato anatomicamente dalla colonna vertebrale in cui scorre il canale energetico chiamato susumna).
Due pilastri fondamentali dell’hatha yoga descritti nel testo, sono le asana (o posizioni) e il kumbhaka o pranayama (ovvero le pratiche di ritenzione del respiro e di espansione della nostra esperienza del prana o energia vitale). L’hatha yoga viene paragonato ad una scala di cui le posizioni o asana (per questo oggi in occidente viene considerato lo yoga prettamente “fisico”) sono il primo gradino.
Viene considerato complementare al raja yoga (o yoga regale) descritto da Patanjali negli yoga sutra (lo yoga della consapevolezza, della meditazione, della presenza) di cui ne costituisce la parte più fisica e di purificazione.
Nei tempi attuali l’hatha yoga si caratterizza per il suo ritmo lento e controllato, l’allineamento posturale, la respirazione profonda e sul mantenimento delle posizioni per un certo tempo. A differenza dello yin yoga che è una pratica passiva il cui obiettivo è lavorare sul tessuto connettivo senza contrazione muscolare, l’hatha yoga prevede invece l’azione attiva sui muscoli e quindi una loro contrazione.

Lo Yin Yoga è una pratica appartenente allo yoga moderno che si caratterizza come una pratica quieta, dove i muscoli vengono rilassati intenzionalmente e l'immobilità fisica, ottenuta restando nella posa da 3 a 5 minuti, si accompagna a una profonda attività interiore.
L’intenzione di fermarsi nella posizione è quella di applicare uno stimolo terapeutico e delicato, simile a un massaggio molto dolce, principalmente sul tessuto articolare, che tende per natura a essere più rigido e resistente. Lo scopo è migliorare la resilienza dei tessuti e la salute delle articolazioni, coltivando al tempo stesso una maggiore consapevolezza del momento presente e la capacità di restare in ascolto.
Lo Yin Yoga non richiede forza né spinta per raggiungere l’asana. Al contrario, nella posa ci si “accomoda” a partire dalle sensazioni percepite in determinate parti del corpo (aree d’azione). La posizione si costruisce con pazienza, ascoltando con gentilezza i messaggi che il corpo invia. È un dialogo, non una lotta.